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| COLLEZIONE CASHMERE | Melys:me | ||||
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| LUISA VIA ROMA | |||||
| Per Luisa Via Roma, di Firenze, risponde al questionario di FashionFM Doris Kovacs: In tre aggettivi, l´atmosfera di LUISA VIA ROMA Elegante, moderna, innovativa, energica Quale il cliente tipo di LUISA VIA ROMA? Età compresa tra i 15 e i 60 anni. Donne interessate alla moda e alle novità Le scelte per l´autunno 2006/2007: quali le tendenze proposte da LUISA VIA ROMA ai suoi clienti? Vernice e vestiti chic Una controtendenza che LUISA VIA ROMA sostiene? Vestirsi con personalità e il proprio gusto (I-MIX) che è stato anche una nostra installazione Il capo da vetrina della stagione? Il cappotto Il best seller della stagione? Il trench Il colore più venduto della stagione? Il beige Il marchio più elegante per la signora di 40 anni? Lanvin Il marchio più elegante per la ragazza di 20 anni? Peter Som Vintage: si o no? Ed eventualmente: cosa? Vintage no Mix and match o total look? Mix and match Si vende meglio il lusso, l´eccentricità, o la qualità? Eccentricità e qualità La griffe da rilanciare? YSL L´evergreen che non tramonterà mai? Il trench L´emergente da sostenere ? David Zeto Moda italiana, moda francese o…? In questo momento moda americana Il capo più facile e l´accessorio più difficile da vendere? La maglieria e il portafoglio Cosa non vedremo mai in negozio? Modelli volgari e prontomoda Lo store più bello del mondo? Ralph Lauren a New York |
Un milione di visitatori on line al mese e quattrocentomila contatti giornalieri, in crescita di oltre il 200% dal 2008. Sono i numeri del successo di una tra le realtà italiane più all'avanguardia nel campo del retail. In grado di legare prodotto, creatività e multimedialità nella continua evoluzione delle sinergie tra brand Luisa Via Roma è il concept store fiorentino che unisce alla tradizione di un nome nato nel 1903, e oggi diventato importante punto di riferimento per clienti italiani e esteri, l'innovazione di una realtà che punta sempre più sulla ricerca, su nuovi brand e sui nuovi strumenti commerciali. 400 collezioni e 5000 articoli uomo, donna, accessori e calzature si affacciano da questa vetrina di anteprime mondiali per designer e case di moda di fama internazionale: Balmain, Burberry, Chloè, Christian Louboutin, Dior, Dsquared, Dolce & Gabbana, Givenchy, John Galliano, Lanvin, Marc Jacobs, Rick Owens e Yves Saint-Laurent. Ma anche di maison d'avanguardia come Alexander Wang, Christopher Kane, Gareth Pugh e Rodarte. Accanto alle griffe di primaria importanza lo spazio multimarca continua a puntare su nuove partnership, eventi ed allestimenti."Luisa Via Roma è costantemente alla ricerca di nuovi concept, nuove esperienze - spiega a Modaonline Felice Limosani, direttore creativo dello store -, un concept che non può fare a meno della comunicazione, elemento sul quale Luisa Via Roma continua ad investire. Il concetto dello shopping si è evoluto, è diventato qualcosa non più legato solo all'acquisto di un abito. Il mix di arte, musica e innovazione di nuovi canali comunicativi costituisce il successo di questa realtà". Anche durante l'ultima edizione di Pitti Immagine Uomo il multimarca è stato di nuovo protagonista del "fuorisalone" fiorentino con una cinque giorni di preview, trunk show ed eventi speciali. Celebrando innanzitutto la capsule collection in limited edition firmata Les Copains, realizzata esclusivamente per Luisa Via Roma e lanciata con un allestimento speciale ideato dallo stesso Limosani: ispirato alle macchine da tessitura simbolo della storia e della tradizione del marchio emiliano, metaforizzato attraverso l'incessante movimento delle bobine di tre apparecchi Telefunken degli Anni Cinquanta connessi tra loro come un telaio tessile. "Sarebbe sorprendente se il suono non riuscisse a suggerire un colore, se un colore non potesse esprimere un'idea della melodia, se il suono e il colore non fossero sufficienti ad esprimere idee", è il claim scelto per accompagnare la performance di Limosani, che aggiunge: "Quello che ho realizzato è stato riprodurre idealmente la solidità di un'azienda come Les Copains attraverso l'utilizzo di macchine che hanno fatto la storia, puntando come sempre sulla comunicazione visiva, sulla curiosità e sulla creatività che ben si sposa con l'alta qualità che da sempre contraddistingue la selezione di Luisa Via Roma". Grazie invece alla partnership commerciale e di comunicazione siglata con l'azienda di design Cerruti Baleri, otto creazioni firmate da designer del calibro di Jeff Miller, Philippe Starck, Hannes Wettstein e Alberto Colzani hanno arredato La Terrazza, lo spazio outdoor adibito al relax che correda il negozio, e andavano contemporaneamente in vendita nella prima sezione design dell'e-commerce Luisa Via Roma. Proenza Schouler, il duo di stilisti formato da Jack McCollough e Lazaro Hernandez, ospiti d'onore di Pitti Uomo 76, sono stati invece protagonisti del trunk show col quale hanno presentato in esclusiva mondiale la loro prima pre-collezione donna e accessori Primavera/Estate 2010, celebrata da un'installazione di Kalup Linzy. Sempre presso lo store è stata presentata durante tutto il salone maschile l'anticipazione della collezione A/I 09/10 dell'etichetta Originals by Originals firmata Jeremy Scott. Altre importanti collaborazioni intraprese dallo store sono quelle con Levi's e Lacoste, Givenchy, Borsalino, J Brand, Giuseppe Zanotti, Delfina Delettrez, Nokia, Adidas, McLaren: grazie all'esclusività dell'anteprima mondiale sulle nuove collezioni, Luisa Via Roma ha realizzato per ognuno di questi brand progetti "su misura" che di volta in volta trasformano lo spazio fisico in una nuova esperienza estetica. Innovazione, questa, che è stata trasportata anche sul piano della multimedialità: l'on-line store firmato Luisa Via Roma si conferma infatti top retailer del commercio su internet. Un luogo interattivo, immediato e di grande impatto divenuto leader dell'e-commerce d'alta gamma che registra sul web altissimi dati di fatturato. "Questo è solo il primo passo di quello che sarà un fenomeno ancora più allargato - ha affermato Limosani . Grazie ad internet il dialogo con il pubblico è diventato un rapporto costante e diretto, e non parlo solo più dell'e-commerce. E' infatti l'interazione fra il retail, il web e i nuovi social network il segreto del successo di Luisa Via Roma". Lo store ha fatto da poco il suo debutto anche su Facebook, dove ogni giorno la pagina relativa a Luisa Via Roma viene aggiornata con foto, novità, annunci di nuove collezioni o post che mostrano i prodotti in saldo. "Il futuro è in assoluto il web 2.0 - ha continuato Limosani - se io iniziassi oggi la direzione creativa di questo progetto punterei ancora di più, ed in modo più estremo, su questo tipo di comunicazione: maggiore velocità, maggiore interazione, e non più le classiche slide di foto che mostrano i prodotti, ma un vero e proprio dialogo istantaneo con il cliente, possibile oggi grazie ad un canale come quello di Facebobok". Il multimediale per Luisa Via Roma non si ferma al web ma arriva anche all'interno dello stesso negozio, dove sono presenti schermi coi quali "sfogliare" direttamente le collezioni presenti in negozio, modificando concretamente il modo di fare shopping. "Il cliente deve attingere all'istante al prodotto e realizzare immediatamente il proprio desiderio - ha concluso Limosani -. Non ci sono più limiti di tempi e di spazio: in questo modo invece di "perdere il piacere di fare shopping", come tanti sbagliando temono, si amplia la propria esperienza del "comprare". Il mio obiettivo è creare un vero e proprio racconto attorno al prodotto, che non si esaurisce alla descrizione dei dettagli di taglia e prezzo". Marta Stella |
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| LA FAMIGLIA, LE PERSONE E IL LAVORO | |||||
luisaviaroma - celebrates originality magictag arte e spazi firenze straordinaria
Il premium retail per antonomasia Luisa via Roma a Firenze ha presentato, in occasione di Pitti Uomo, due progetti legati ad altrettanti brand internazionali. «Magic House Party» per Adidas Originals e “Flag Project” per Napapijri, entrambi realizzati sotto la direzione artistica di Felice Limosani. L’essenza del brand adidas Originals è stata rappresentata con un’installazione denominata “Liquid Story” per sua essenza multidisciplinare, che combina in modo inaspettato diversi linguaggi: tecnologia, video art, experience design, musica elettronica e luce. L’evento Napapijri oltre alla performance dal vivo di Malika Ayane e dalle immagini evocative del fotografo Sebastian Copeland, manipolate con una particolare tecnica 3d, ha previsto anche la realizzazione di capi specifici in collaborazione con storiche aziende tessili. Il brand ha così cercato di reinterpretare il suo passato in una chiave moderna e attuale. Un vero e proprio viaggio alla riscoperta della materia e dell’italianità. luisaviaroma via roma, 19/21R 50123 firenze tel +39 055 21 78 26 |
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| LA NATURA | NATURE | ||||
| I colori della natura circostante riflettono la luce all’interno del laboratorio, dove alzando la testa si può scorgere i campi coltivati e la cattedrale gotica di cipressi. Sopra l’intera superficie della fabbrica si trovano i pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Melys è sempre stata attenta alle questioni ambientali, tanto che nel 2001 fa uno studio sulla tintura vegetale, e acquista un impianto per la coloritura manuale del Cashmere, che installerà presso l’agriturismo “La Campana” dove da anni si coltivano le piante tintorie tipiche del territorio italiano. Da questo workshop nasce KOS PROJECT oggi assimilato nel marchio Melys con l’estensione K2 che rappresenta la seconda fase di quel progetto iniziale. E’ l’anima Organic del mondo Melys quella radicalmente pulita, quella che propone cose fatte a mano, tinte a mano nel pieno rispetto della natura e della persona. Ma K2 è anche la montagna conquistata dall’Italia, dove ancora oggi si ha un rapporto estremo e paritetico con la natura. | The colours of the surrounding nature are reflected in the light inside the laboratory, from where you can see cultivated fields and a cypress gothic cathedral. The entire surface of the factory is covered with photovoltaic panels for the production of electrical energy. Melys has always paid attention to environmental problems, to the point that in 2001 it carried out a study on vegetable dyeing, and purchased a hand dyeing system for Cashmere, that was installed at the farm house “La Campana”, where typical Italian dyeing plants have been cultivated for several years. This workshop gave birth to the KOS PROJECT, that is nowadays merged in the brand Melys, together with the branch K2, representing the second stage of the initial project. This is the Organic soul of the Melys world, that is radically clean and that proposes hand made items, hand dyed in the utmost respect for nature and for human life. But K2 represents also the mountain that was conquered by Italy, and where the relationship with nature is still absolute and equal. | ||||
| IL PRODOTTO E IL FILATO | PRODUCTS AND KNITTING YARN | ||||
| Ma Melys è molto di più! E’ il marchio delle cose “ben fatte” come si diceva una
volta, di quelle cose che dovevano durare nel tempo. Quelle cose “buone”, la cui
usura parlava della persona che le indossava, delle sue usanze, dei suoi modi di
vivere. Una volta in ogni casa di campagna, c’era una macchina da maglieria e tutte le donne sapevano lavorare con i ferri o fare l’uncinetto. Questa tradizione è oggi dentro Melys, detenuta da donne che con passione e orgoglio lavorano a mano quotidianamente da oltre trentacinque anni. Donne il cui mestiere è stato insegnato per gioco, tradizione e cultura dalla nonna. Fare l’uncinetto era una forma di meditazione, un momento personale per rilassarsi e preparare il corredo alla figlia. Penso a Graziella; dicono di lei che con le mani è capace di fare di tutto, o a Delfina che nei ritagli di tempo con gli scarti delle lavorazioni riesce a creare cose meravigliose. La cultura del risparmio, del non sciupare, del recuperare il recuperabile, del cambiare uso ad ogni cosa all’occorrenza. Ma anche la cultura del produrre pensando, proponendo soluzioni diverse, mentre si esegue un determinato lavoro. Le quantità non industriali, di ciascun articolo rendono la lavorazione sempre diversa, ciascuna volta da imparare e da capire. Il Cashmere come le altre materie prime, sono scelte nelle migliori aziende, italiane e scozzesi. Tutto rigorosamente a fibra lunga e sottilissima per trasmettere a chi lo indossa, il calore, la morbidezza e la leggerezza del Cashmere e delle mani che gli hanno dato forma. Ogni capo viene rifinito nei particolari più nascosti, perché abbiamo imparato che il valore sta nelle piccole cose. |
But Melys is much more! It is the brand of “well made” things, as people used to
say in the past; of those things that had to be long lasting. Those “good” things
whose wear and tear would tell something about the people who had worn them,
about their habits and ways of life. Once, every house in the countryside had a knitting machine and every woman was able to knit and crochet. This tradition is nowadays part of Melys and is kept up by women who have been working by hand with passion and pride every day for more than 35 years; women who had learnt their trade from their grandmothers for fun, tradition and culture. Crocheting used to be a sort of meditation, a private time when women could relax and prepare the bottom drawer for their daughters. I’m thinking about Graziella; people say she can do any sort of things with her hands. Or about Delfina, who is able to create, during her spare time, the most beautiful things with production rejects. Melys is the culture of saving, of avoiding waists, of recycling what can be recycled, of changing the way of using things depending on the needs; but also the culture of producing while conceiving and proposing different solutions to be adopted in the carrying out of different tasks. The non-industrial quantities of each item allow the manufacture to be always different. The manufacture, therefore, needs to be learnt and understood from time to time. Cashmere, as the other raw materials, is selected in the best factories of Italy and Scotland. The fibre is rigorously long and extremely fine, in order to give the warmth, the softness and the lightness of Cashmere, and of the hands that shaped it. Each item is finished. |
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| LO STILE | STYLE | ||||
| Lo stile Melys è affidato a due inglesi Lois & Kristopher, amanti dell’Italia e di un’
elegante sobrietà, ricca di particolari che rendono il capo un oggetto da scoprire,
da indossare, per sentirsi bene. Ma risente anche del rapporto nativo con la
Francia e con Parigi. La donna Melys è delicata, colta e defilata; non ama gli eccessi, e il suo abbigliamento rappresenta una condizione mentale ancor prima che fisica. |
Melys owes its style to two English stylists, Lois and Kristopher, who love Italy
and have a taste for an elegant but rich in details sobriety, that makes each item
become something new to discover and wear, something that makes you feel
good. But Melys style is also influenced by the original relationship with France
and Paris. A Melys woman is delicate, learned and discreet; she does not like excesses, and clothing represents for her a mental state more than physical one. |
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